Museo dell'Accademia Etrusca e della Città di Cortona
 
  Home > Novità > Ventagli “egizi” al MAEC
--

Il Museo
Il Patrimonio
I Percorsi
I Servizi
Il Parco Archeologico
Le risorse in rete
La comunità
Novità
News
Eventi

 


Ventagli “egizi” al MAEC

Conferenza a cura di Paola De Dominicis.

La passione per gli oggetti d'arte appartenenti al passato coinvolge un gran numero di amatori che va ben oltre la ristretta cerchia degli specialisti e dei professionisti.
Le ragioni di questo diffuso interesse per il collezionismo sono molteplici: la curiosità intellettuale suscitata da manufatti inusuali e rari, l'attrazione verso tutto ciò che è bello, la passione per la ricerca dell'oggetto, il piacere della sua scoperta e della sua sempre più approfondita conoscenza cui si giunge attraverso la lettura analitica dei più vari aspetti dell'opera d'arte finalizzata a comprenderne il significato.
Il termine “lettura” è assai appropriato soprattutto se riferito al ventaglio, le cui raffinatissime “pagine” (così viene definita la parte superiore pieghettata, in carta, tessuto, pelle, pizzo) richiedono un’ attenzione da “lettore” sempre ripagata da inaspettati e intriganti racconti che aprono squarci inusuali su arte, costume, società, politica, e perfino gossip, in un intrecciarsi continuo di Storia e storie.
Ad un tale già ricco ed eclettico scenario si aggiungono il piacere estetico che scaturisce da oggetti artistici di raffinatissima fattura e l'impatto emotivo, dalle tonalità a tratti nostalgiche, che sempre provoca la persistenza del passato nel presente. Non a caso quando la letteratura fantastica si inoltra nel racconto del viaggio nel tempo è spesso un oggetto di uso quotidiano conservatosi dal passato a provocare lo scivolamento in un'altra dimensione temporale, metafora nemmeno troppo velata dell'illusione che il collezionista culla, di aver creato un ponte tra la tangibilità del presente e l'invisibilità -sebbene presente e viva- di un passato perduto.
Il collezionismo tuttavia non è un desiderio che guarda solo, malinconicamente, al passato. Un'ultima fondamentale motivazione, questa volta del tutto altruistica, spinge a raccogliere e custodire tracce del passato: il desiderio di conservare e salvare dall'oblio un patrimonio artistico che si considera ricchezza unica e irripetibile, preziosa eredità che appartiene a tutti noi.
Sono queste le motivazioni che da quarant'anni a questa parte hanno spinto Linda De Dominicis e la figlia Paola a raccogliere, restaurare e conservare i ventagli destinati alla collezione e quelli alla vendita, riservando a ognuno di essi passione, dedizione, entusiasmo ed instancabile lavoro.
D'altra parte come non essere sedotti da questo fragile, aereo, raffinato accessorio della moda femminile, il solo in grado di fremere, vibrare, palpitare in un battito languido, civettuolo, indispettito, incollerito, fedele interprete dello stato d'animo di chi lo agita?
Il registro linguistico del ventaglio tuttavia non si esaurisce qui. Il suo linguaggio più autentico va infatti ricercato nel significato simbolico: insegna di potere, oggetto del corredo liturgico, strumento di satira, status symbol, veicolo di idee patriottiche e propaganda politica, espressione di sentimenti amorosi, feticcio e maschera, opera d'arte, messaggio pubblicitario, il ventaglio ha saputo adattarsi ai cambiamenti della società indossando nei secoli sempre nuove, sontuose vesti che ne hanno potenziato il potere seduttivo.
L'interesse per il ventaglio d'epoca infatti è sempre più vivo e diffuso: gli appassionati di antiquariato lo apprezzano per il valore artistico, per l'unicità e l'originalità di un manufatto frutto dell'arte e della fantasia di pittori, scultori, incisori, orafi (nessun altro manufatto antico richiedeva la collaborazione di così numerosi talenti); i collezionisti, incessantemente alla ricerca dell'esemplare raro, sono vittime consenzienti del magico incanto che si sprigiona all'apertura di un ventaglio d'epoca.

DOVE e QUANDO:

Venerdì 4 settembre 2015, ore 17.00
MAEC, Palazzo Casali
CORTONA

 

ALTRE INFORMAZIONI: download Scarica allegato

 

[ archivio ]

 


© 2006-2017 MAEC Cortona - Ultimo aggiornamento: 07/11/2017