La convergenza e il coordinamento delle attività
di ricerca realizzate dalla Soprintendenza Archeologica
per la Toscana, dall’Universtà degli
Studi di Perugia e dal Comune di Cortona, con il sostegno
operante della Regione Toscana, ha consentito la sperimentazione
di un innovativo ed efficace modello di intervento
nel comparto dell’archeologia, al quale si deve
se già dalla primavera del 2004 è operativo
il parco archeologico di Cortona.
Il parco archeologico che viene realizzato grazie
a un consistente finanziamento dello Stato, si caratterizza
immediatamente per l’incisivo impatto che avrà
sul territorio: l’intervento più impegnativo
è costituito da due importanti opere pubbliche,
già appaltate ed avviate: lo spostamento di
un tratto di fiume e di un tratto di strada provinciale,
la modifica cioè di due importanti percorsi
storicizzati, ambedue a suo tempo realizzati nel quadro
della grande opera di bonifica della Valdichiana.
Si tratta di due “segni” assai forti,
che in qualche modo sottolineano le profonde trasformazioni
indotte dal parco archeologico sull’organizzazione
del territorio.
Parallelamente sono in parte già stati effettuati
o in corso di effettuazione, parte in corso di progettazione,
una serie di interventi su tutti i monumenti archeologici
della città e del territorio. L’intero
sistema è composto da due circuiti costituiti
da monumenti di proprietà dello Stato, del
Comune e dell'Accademia Etrusca.
Il primo circuito, quello urbano, è costituito
da:
Cisterna
Bagni di Bacco,
Tratto
murario presso palazzo Cerulli-Diligenti,
Tratto
murario presso Palazzo Casali,
Mura
Etrusche,
Porta
Bifora,
Volta
a botte presso Via Guelfa.
Il secondo circuito, quello extraurbano è
costituito da:
Tomba
di Mezzavia,
Melone
II del Sodo,
Melone
I del Sodo,
Tanella
Angori,
Tanella
di Pitagora,
Tumulo
di Camucia,
Villa
di Ossaia,
Strada
romana del Torreone,
Strada
romana del Monte Maestrino,
Strada
romana di Teverina Bassa,
Museo
Paleontologico di Farneta
Tutti i monumenti, distanti tra loro anche alcuni
chilometri, sono ampiamente descritti all'interno
del MUSEO DELL'ACCADEMIA ETRUSCA E DELLA CITTA' DI
CORTONA (MAEC) che funge anche da centro di documentazione
del parco archeologico e punto erogatore dei servizi
di accoglienza, di orientamento e di smistamento dei
visitatori.