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Uno dei tracciati percorribili è
costituito dal sentiero che ha permesso per secoli il
passaggio fra l’area aretina e quella perugina
attraversando il valico fra il Monte Maestrino e Poggio
della Croce. Tale strada partendo dalla città
di Cortona, scendeva toccando le Contesse e il Palazzone
( dove sono state rinvenute innumerevoli tracce di sepolture)
e giungeva nelle località di S. Angelo e Metelliano
dove si biforcava: da una parte si dirigeva verso Ossaia
e Sanguineto (il percorso probabilmente fatto da Annibale
per raggiungere il Trasimeno, dove si svolse la famosa
battaglia del 217 a. C.), dall’altra seguiva la
direzione del monte verso l’attuale Mercatale.
Quest’ultimo tratto costeggiando il vicus etrusco
di Montanare e Rasina attraversava infatti la valle
del Niccone in direzione della Valtiberina, scavalcava
il Monte Maestrino, oltrepassava il vicus collocato
nell’area della Pieve di S. Donnino, fra la Valle
del Niccone e la Val di Pierle, per poi giungere nell’area
di Mercatale. Questo asse viario si configurò
come un importante tratto di comunicazione fin dal periodo
etrusco, come possono testimoniare ancora oggi vari
toponimi che si incontrano lungo il percorso o nei dintorni
(per esempio Rasina e Carsena). La lastricatura di età
romana, che permane in molti tratti, dimostra la monumentalizzazione
del percorso e rappresenta quindi una certa testimonianza
della fruizione di questi tracciati che anzi divennero
vero e proprio strumento di romanizzazione dell’area
montana, documentato da infrastrutture, ponti, agri
centuriati, reperti archeologici e toponimi. Fra questi
ultimi particolarmente interessanti sono Metelliano,
dovuto probabilmente al nome latino della gens Metellia,
poi Sepoltaglia, Spoltaglia, Spelta che rimandano alla
coltivazione di un frumento povero chiamato appunto
spelta, non quindi alla sepoltura dei soldati morti
nella battaglia contro Annibale come voleva la tradizione.
Degni d’attenzione sono inoltre le denominazioni
del santuario Madonna del Bagno che rimanda ad un culto
delle acque, Campo Romano, Pianello Tre Termine e in
territorio umbro Le Bagnaie.
Tale tracciato sarà quindi recuperato tramite
apposita segnaletica e raccordato con il già
presente tracciato CAI n. 50 proveniente dall’alta
S. Egidio che funge da collegamento anche con la strada
romana del Torreone. La strada è provvista di
segnaletica di base.
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