|
L’approccio con la sezione
“Museo dell’Accademia Etrusca” del
nuovo MAEC va affrontato in modo corretto, affinchè
il visitatore possa comprendere quale sia lo spirito
che ha portato alla sua nascita e formazione e quali
siano i criteri alla base del suo percorso espositivo.
Va pertanto in primo luogo spiegato che non si tratta
di un museo “tradizionale”, intendendo con
tale termine un’istituzione destinata ad offrire
al pubblico una serie di proposte storico-artistiche
ben definite; il Museo dell’Accademia è
al contrario il frutto dell’esperienza culturale
di un organismo che fino dal 1727
(anno della sua creazione) ha raccolto
libri, manoscritti, oggetti d’arte e di artigianato
destinandoli non solo alla pubblica fruizione, ma soprattutto
al loro studio finalizzato alla conoscenza della città
e del territorio. A ciò si aggiunga che il Museo
intende illustrare la funzione svolta dall’Accademia Etrusca nella nascita e
nella diffusione della moderna disciplina storica e
archeologica, e nella promozione della cultura illuminista
in un ambigua fase della storia moderna nella quale
la società e la politica andavano rapidamente
evolvendosi verso caratteri più marcatamente
“europei”.
Il visitatore
non troverà quindi una parte archeologica distinta
e separata da quella storico-artistica o da quella della
cultura materiale e della vita quotidiana o dalla biblioteca,
ma si imbatterà di volta in volta in quegli elementi
che hanno costituito altrettante tappe nello sviluppo
dell’azione culturale svolta dall’Accademia
e proposta da essa alla città di Cortona e al
mondo della scienza europea; e va sottolineato che tale
azione, avviata fino dal momento della formazione, continua
tuttora con le attività promosse dall’Accademia
Etrusca.
In tale ottica, non vengono proposti itinerari tematici,
ma un unico percorso grazie al quale comprendere la
singolarità di questa offerta museale.
|