Rinvenuto
fortuitamente nel 1840 nella zona di Fratta, entrò
subito a far parte della raccolta accademica,
della quale costituisce uno dei pezzi più
importanti. Destinato ad un santuario certamente
di rilievo del territorio, fu prodotto in officine
dell'Etruria interna, forse orvietane, intorno
alla metà del IV sec. a.C. |